Accettazione e mantenimento dell’incarico alla luce delle nuove direttive sul controllo di qualità

Prima ancora di iniziare la delicata fase di revisione, i revisori svolgono un compito essenziale e spesso sottovalutato: l’accettazione o il mantenimento dell’incarico. Questo processo è cruciale per garantire che la revisione si svolga in modo professionale, in conformità agli standard e alle norme di legge. In questo articolo, esploreremo in dettaglio la significativa importanza di questa fase preliminare.

La fase preliminare della revisione, che riguarda l’accettazione e il mantenimento dell’incarico, è stata notevolmente influenzata dalle recenti direttive di qualità introdotte con la Determina del ministero dell’Economia e delle Finanze (Ragioneria Generale dello Stato) n. RR 184 dell’8 agosto 2023. Queste direttive prevedono l’applicazione obbligatoria di nuovi principi professionali internazionali in Italia, in particolare, l’ISQM (Italia) 1, l’ISQM (Italia) 2 e il principio di revisione ISA (Italia) 220 aggiornato. L’obiettivo di questi principi è garantire un approccio basato sul rischio nella gestione della qualità della revisione.

Obiettivi delle procedure di accettazione e mantenimento dell’incarico

L’obiettivo principale delle procedure di accettazione dei nuovi clienti o del mantenimento dei clienti esistenti è consentire al revisore di valutare se esistano le condizioni necessarie per condurre la revisione in modo adeguato. Ciò implica rispettare gli standard professionali e le regolamentazioni legali applicabili. Inoltre, il revisore deve evitare rischi significativi che potrebbero influenzare negativamente l’incarico e minare l’indipendenza professionale.

Valutazioni necessarie

La decisione di accettare o mantenere un incarico comporta valutazioni approfondite che tengono conto di fattori interni ed esterni. Questi includono il “rischio aziendale” associato al cliente, la capacità di svolgere il lavoro in modo professionale, e l’evitare rischi rilevanti per la reputazione o potenziali contenziosi.

Identificazione e valutazione dei rischi

Un’attenzione particolare va posta sull’identificazione e la valutazione dei rischi legati all’incarico, noti come “rischio incarico”. È essenziale considerare le misure di salvaguardia e come queste influiscano sulla pianificazione della revisione. La documentazione accurata di questi rischi e delle informazioni rilevanti è una tappa fondamentale in questa fase.

Quadro normativo e regolamentare

A livello normativo, l’articolo 10-bis del Decreto Legislativo 39/2010, noto come “Preparazione della revisione legale e valutazione dei rischi per l’indipendenza,” stabilisce le responsabilità del revisore in questa fase. Questo include la valutazione dell’indipendenza, la gestione dei rischi, la disponibilità di personale competente, e l’abilitazione del responsabile dell’incarico nel caso di società di revisione legale.

Principi di Revisione

I principi internazionali sul controllo della qualità, come l’ISQC Italia 1 e l’ISQM Italia 1, regolamentano le procedure preliminari all’accettazione e al mantenimento dell’incarico. Questi principi includono il controllo della qualità, la gestione della qualità, e l’accettazione degli incarichi. È fondamentale che il revisore segua questi principi per garantire un’attuazione professionale e accurata della revisione contabile.

L’ISQM Italia 1 è un principio professionale internazionale che pone l’accento sull’adozione di un sistema di gestione della qualità basato sul rischio. Questo principio richiede che i revisori legali e le società di revisione legale dei conti annuali e dei conti consolidati configurino e mettano in atto un sistema di gestione della qualità che identifichi e valuti i rischi potenziali che potrebbero ostacolare il conseguimento degli obiettivi di qualità.

Conclusioni

In sintesi, i revisori devono assicurarsi che le direttive e le procedure seguite per l’accettazione e il mantenimento dell’incarico siano appropriate e aderenti agli standard etici e professionali. Le procedure devono considerare le competenze, l’indipendenza, l’integrità del cliente, e la gestione dei conflitti di interesse.

Queste nuove direttive mirano a garantire una maggiore qualità e integrità nella revisione contabile, ponendo l’accento sulla gestione dei rischi e l’aderenza ai principi etici. Sono previste scadenze specifiche per l’applicazione di queste direttive, con l’entrata in vigore prevista per il 1° gennaio 2025 per l’ISQM Italia 1, e per l’ISQM Italia 2 e l’ISA Italia 220 a partire dalle revisioni legali dei bilanci relativi a periodi amministrativi con inizio dalla medesima data o successiva. Tuttavia, i soggetti abilitati alla revisione hanno la possibilità di adottare queste direttive in modo anticipato, con l’entrata in vigore stabilita al 1° gennaio 2024 per l’ISQM Italia 1 e per le altre direttive menzionate.

La fase preliminare della revisione, che riguarda l’accettazione e il mantenimento dell’incarico, è una pietra angolare della revisione contabile professionale. Garantisce che i revisori operino in modo indipendente, in conformità agli standard e alle leggi, riducendo al minimo i rischi e garantendo l’accuratezza e l’affidabilità del processo di revisione. La documentazione accurata e il rispetto delle disposizioni normative e dei principi di revisione sono cruciali per il successo di questa fase preliminare.


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