Compensi professionali dei sindaci e revisori: la guida completa alle nuove norme e al ruolo chiave nella gestione delle crisi aziendali

Con l’entrata in vigore del Codice della crisi (dlgs 14/2019) e le nuove norme sul comportamento del collegio sindacale delle società non quotate, il ruolo dei sindaci diventa sempre più cruciale nella composizione negoziata e nella gestione delle crisi aziendali. Le disposizioni, entrate in pubblica consultazione il 14 novembre e applicabili dal 1° gennaio 2024, si concentrano sull’equo compenso, sugli assetti organizzativi e sulla segnalazione tempestiva della crisi.

Assetti organizzativi e ruolo dei sindaci

L’art. 25-octies del Codice della crisi sottolinea l’importanza degli assetti organizzativi nella prevenzione della crisi e della perdita di continuità aziendale. Questo obbligo genera un dovere particolarmente delicato per i sindaci, come testimoniato da pronunce giurisprudenziali che qualificano come “grave irregolarità nella gestione” la mancata adesione a questo dovere di condotta.

La norma 3.5 del Codice si occupa dell’attività di vigilanza sull’adeguatezza e sul funzionamento dell’assetto organizzativo. I sindaci devono verificare la formale istituzione di tali assetti e monitorare il processo valutativo adottato dagli amministratori nel continuum gestionale. L’organigramma, il mansionario, gli strumenti previsionali e la rendicontazione periodica diventano focus di attenzione, garantendo la produzione di flussi informativi attendibili per prevenire e gestire tempestivamente segnali di crisi.

Segnalazione e composizione negoziata: ruolo chiave dei sindaci

La norma 11.3 del Codice della crisi sottolinea la tempestività della segnalazione da parte dell’organo di controllo, basata sull’art. 25-octies. Tale segnalazione diventa la base per valutare le responsabilità dell’organo di controllo, considerata tempestiva entro un congruo termine dalla manifestazione di squilibri patrimoniali. Importante è sottolineare la distinzione tra crisi e pre-crisi, dove la segnalazione dell’organo di controllo funge da sensibilizzazione all’organo amministrativo per la valutazione della situazione e l’adozione di misure preventive.

Compensi professionali dei sindaci: equità e ragionevolezza

Tra le modifiche al Codice, si evidenzia la piena applicabilità ai sindaci dei limiti di equo compenso previsti dal dm 140/2012. Si raccomanda ai sindaci di adottare la ragionevolezza nei compensi, evitando quelli irragionevoli e sproporzionati rispetto al lavoro svolto, ma anche rifiutando compensi sottosoglia che potrebbero minare la leale concorrenza professionale.

Le nuove norme sottolineano il ruolo fondamentale dei sindaci nella gestione delle crisi aziendali, richiedendo un’attenzione particolare agli assetti organizzativi, alla tempestività delle segnalazioni e alla corretta valutazione dei compensi professionali. La vigilanza attiva da parte dei sindaci diventa un pilastro per garantire la stabilità e la salute finanziaria delle società non quotate.

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