Doveri del revisore e dell’organo di controllo nelle SRL

Affrontare i doveri del revisore e dell’organo di controllo in una Società a Responsabilità Limitata (Srl) richiede un approfondito esame delle normative vigenti e delle disposizioni del Codice della Crisi. È fondamentale dissipare ogni ambiguità, considerando che, nonostante la formulazione del testo normativo, la nomina del revisore o dell’organo di controllo è una procedura obbligatoria.

In caso di nomina di un solo revisore, l’incarico comporta la verifica della regolare tenuta della contabilità e la corretta rilevazione degli eventi gestionali, con l’espressione di un giudizio sul bilancio attraverso una relazione specifica, come previsto dall’articolo 14 del Dlgs 39/2010. Nel caso dell’organo di controllo, monocratico o collegiale, si aggiungono controlli preventivi, contestuali e successivi, che includono la partecipazione alle riunioni degli organi sociali, l’analisi degli ordini del giorno e ispezioni periodiche.

La vigilanza sulla legge e sullo statuto è esercitata attraverso diverse modalità, come la partecipazione alle riunioni degli organi sociali, lo scambio di informazioni con gli amministratori e la lettura dei verbali precedenti. Il sindaco o il collegio, in caso di rischi emersi, sollecita gli amministratori ad adottare contromisure adeguate, intervenendo nel rispetto delle disposizioni statutarie.

La vigilanza sul rispetto dei principi di corretta amministrazione è finalizzata a garantire che le decisioni degli amministratori siano legittime e non ledano l’oggetto sociale. Questo controllo si concentra su operazioni estranee all’oggetto sociale, conflitti di interessi, decisioni manifestamente imprudenti o che possano compromettere il patrimonio sociale. Il sindaco o il collegio deve agire in caso di violazioni, anche in conformità alle deliberazioni dell’assemblea.

L’adeguatezza e il funzionamento dell’assetto organizzativo sono altrettanto cruciali. Il sindaco o il collegio devono pianificare e svolgere interventi di vigilanza sull’assetto organizzativo, segnalando eventuali rischi agli amministratori e verificando l’efficacia delle misure di contenimento dei rischi nel corso dell’incarico.

La nomina dell’organo di controllo o del revisore, secondo l’articolo 379 del Codice della Crisi, è essenziale per l’emersione precoce della crisi di impresa. L’organo di controllo gioca un ruolo chiave nella segnalazione tempestiva di situazioni di squilibrio patrimoniale o economico-finanziario, favorendo un dialogo attivo con l’organo di amministrazione per risolvere la crisi.

In conclusione, considerando le disposizioni del Codice della Crisi e l’importanza dell’emersione tempestiva delle crisi aziendali, è auspicabile una ragionevole applicazione delle normative per favorire la nomina di un organo di controllo o di un revisore, contribuendo così alla stabilità e alla trasparenza delle società a responsabilità limitata.

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