Il 2024: prospettive e sfide fiscali per i professionisti

Il prossimo anno si preannuncia denso di novità e cambiamenti per i professionisti dal punto di vista fiscale, con diverse riforme in corso di approvazione che potrebbero avere un impatto significativo sulle loro attività. La Legge di Bilancio in discussione al Parlamento, insieme a vari decreti attuativi della riforma tributaria, promettono un contesto normativo in evoluzione. Nonostante la tabella sinottica a disposizione, è importante sottolineare che i testi normativi sono ancora in fase provvisoria e potrebbero subire ulteriori modifiche prima dell’entrata in vigore.

Anticipazione delle scadenze fiscali

Una delle principali novità riguarda l’anticipazione di due mesi per la presentazione della dichiarazione fiscale, spostando la scadenza da fine novembre a fine settembre. Questo cambiamento, sebbene possa portare a un maggiore stress organizzativo per i professionisti, potrebbe essere mitigato dalla sospensione di alcune comunicazioni da parte dell’Agenzia delle Entrate nei mesi di dicembre e agosto, come previsto dal decreto sulla semplificazione degli adempimenti.

Il concetto del concordato preventivo biennale

Un cambiamento significativo coinvolge i professionisti soggetti ad ISA o in regime forfettario con l’introduzione del concordato preventivo biennale. Questa procedura si articola in tre fasi, includendo la comunicazione dei dati necessari per elaborare la proposta, l’analisi della proposta concordataria e, infine, l’eventuale adesione, con vincoli biennali che coprono anche il periodo fiscale del 2025. La messa a terra di questa procedura potrebbe generare complessità e richiedere un adeguamento da parte di tutti i contribuenti interessati e dei professionisti che li assistono nella decisione.

Scadenze e altre novità

La stretta sugli impatriati dal 1° gennaio potrebbe avere impatti differenziati a seconda dei requisiti di qualificazione o specializzazione dei contribuenti. Alcune novità positive includono il rinvio e la possibile rateizzazione degli acconti di novembre 2023 al 16 gennaio 2024, insieme a un premio per i nuovi assunti nel 2024, applicabile anche a professionisti individuali e studi associati, seppur con requisiti specifici.

Un aumento dei limiti di importo per il riconoscimento di fringe benefits esenti da imposte ai dipendenti è un altro punto positivo, anche se si applica solo al 2024. Tuttavia, esperimenti come la dichiarazione precompilata per i soggetti con partita IVA richiedono un’attenta valutazione delle implicazioni pratiche.

È importante notare che le modifiche al reddito di lavoro autonomo previste dalla Legge delega di riforma tributaria, comprese quelle che dovrebbero agevolare le aggregazioni professionali, non sono ancora presenti nei decreti attualmente in esame, rendendo improbabile la loro entrata in vigore nel 2024.

In conclusione, il 2024 si prospetta come un anno di sfide e adattamenti per i professionisti, richiedendo una costante attenzione alle evoluzioni normative e una prontezza nell’adeguarsi alle nuove disposizioni fiscali.

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