Il cruciale compito del Collegio Sindacale secondo il TUF: un’analisi della sentenza 25336/2023

La recente sentenza della Cassazione (25336/2023) ha messo in luce l’importanza fondamentale del ruolo del collegio sindacale nelle società quotate, come specificato nel comma 3 dell’articolo 149 del Testo Unico della Finanza (TUF). La decisione della Corte ha sollevato interrogativi significativi sulla corretta applicazione di questa normativa e sulla sua intersezione con gli obblighi degli amministratori, evidenziando la necessità di una riflessione approfondita sulle responsabilità e i doveri di questo organo di controllo.

Il TUF, nel suo articolo 149, sottolinea che il collegio sindacale deve vigilare sull’osservanza della legge e dell’atto costitutivo, nonché sul rispetto dei principi di corretta amministrazione. Inoltre, il collegio sindacale ha l’obbligo di comunicare senza indugio alla CONSOB le irregolarità riscontrate nell’attività di vigilanza, e l’inosservanza di questi doveri informativi è passibile di sanzioni, come stabilito dal terzo comma dell’articolo 193 dello stesso Testo unico.

La sentenza in questione si è concentrata su un caso specifico in cui il collegio sindacale è stato contestato per non aver comunicato alla CONSOB un presunto conflitto di interessi legato alla sottoscrizione di un prestito obbligazionario. Tuttavia, la Corte d’appello aveva precedentemente escluso la fondatezza della contestazione, definendo la mancanza di comunicazione come “di fatto irrilevante” rispetto all’operazione.

La Cassazione, al contrario, ha sottolineato che la contestazione riguarda gli obblighi di comunicazione del collegio sindacale alla CONSOB, non tanto le conseguenze del conflitto di interesse come parte correlata del singolo amministratore. In particolare, è emerso che la sottoscrizione del prestito obbligazionario è stata segnalata come rilevante dall’amministratore delegato, ma l’informazione non era completa e accurata, poiché non menzionava il potenziale conflitto di interesse di un membro del consiglio di amministrazione.

Secondo l’art. 150 del TUF, gli amministratori devono riferire tempestivamente al collegio sindacale su tutte le operazioni rilevanti, in particolare quelle in cui hanno un interesse, proprio o di terzi. La mancanza di segnalazione del potenziale conflitto di interesse rappresentava un’irregolarità ai sensi dell’art. 150 del TUF e, di conseguenza, avrebbe dovuto essere comunicata alla CONSOB in conformità con l’art. 149 comma 3 del TUF.

La Cassazione ha criticato la Corte d’appello per non aver riconosciuto l’antigiuridicità dell’omessa comunicazione da parte del collegio sindacale, sottolineando che le circostanze estranee e sopravvenute non dovrebbero influenzare la valutazione della conformità alle normative.

In conclusione, la sentenza solleva importanti questioni sull’adeguata comprensione e applicazione dei doveri del collegio sindacale secondo il TUF, sottolineando la necessità di una chiara definizione delle responsabilità e di un corretto bilanciamento tra gli obblighi del collegio sindacale e quelli degli amministratori.


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