Il ruolo dell’organo di controllo nella gestione della crisi aziendale

Il panorama normativo italiano, delineato dal Codice della crisi (CCI) e dal Codice civile, attribuisce all’organo di controllo societario un ruolo chiave nella gestione delle crisi aziendali. In particolare, l’articolo 25 octies del CCI impone all’organo di controllo societario l’obbligo di segnalare tempestivamente all’organo amministrativo la presenza dei presupposti per l’istanza di accesso alla composizione negoziata. Questa responsabilità, insieme ai doveri degli amministratori e ai poteri dei sindaci, è fondamentale per il mantenimento della continuità aziendale e la tutela dei diritti dei terzi.

Soggetti responsabili della segnalazione

Contrariamente alla formulazione originaria del CCI, l’obbligo di segnalazione non ricade più sul revisore contabile o sulla società di revisione, ma è affidato esclusivamente all’organo di controllo societario. Questa modifica ha l’obiettivo di chiarire le responsabilità e di evitare ambiguità nella distribuzione dei compiti, assicurando che l’obbligo di vigilanza sia svolto dall’organo appositamente designato, di solito il collegio sindacale o il sindaco unico.

Presupposti dell’obbligo di segnalazione

L’obbligo di segnalazione sorge quando l’impresa è in condizioni di squilibrio patrimoniale o economico-finanziario che rendono probabile la crisi o l’insolvenza, e quando è ragionevolmente perseguibile il risanamento dell’impresa. La segnalazione, pertanto, va oltre le prescrizioni originarie e richiede l’indicazione di entrambi i presupposti, rappresentando uno strumento di stimolo agli amministratori per affrontare rapidamente la crisi aziendale.

Doveri degli amministratori e degli organi di controllo

Gli amministratori sono responsabili dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile dell’impresa, inclusa la tempestiva rilevazione della crisi. Al contrario, gli organi di controllo devono vigilare sull’osservanza della legge e dello statuto, garantendo l’adeguatezza dell’assetto organizzativo e segnalando eventuali indizi di crisi agli amministratori.

Ragionevole perseguibilità del risanamento e responsabilità dei sindaci

L’organo di controllo deve attestare la ragionevole perseguibilità del risanamento. La segnalazione costituisce una sorta di “messa in mora” degli amministratori, e il suo mancato rispetto può comportare la responsabilità solidale dei sindaci. La procedura di composizione negoziata, se attivata, richiede il coinvolgimento dell’organo di controllo nella vigilanza sull’andamento delle trattative.

Conclusioni

In conclusione, la gestione della crisi aziendale è un processo complesso che coinvolge attivamente gli amministratori e richiede la vigilanza attenta degli organi di controllo. Il legislatore deve continuare a chiarire e rafforzare gli obblighi degli organi societari, garantendo un’adeguata protezione per le imprese e la stabilità del sistema economico nel suo complesso. La chiara distinzione tra i compiti dell’organo amministrativo e dell’organo di controllo è essenziale per il corretto funzionamento del sistema delle società di capitali.


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