Incentivi fiscali alle imprese in pre-crisi: un sostegno senza insolvenza

Negli intricati meandri delle normative europee e nazionali, le imprese in uno stato di pre-crisi trovano un alleato nei nuovi incentivi fiscali. Senza essere coinvolte in procedure concorsuali di insolvenza, queste aziende possono accedere a diverse agevolazioni, aprendo un varco per il loro sviluppo sostenibile.

Il regolamento UE 651/2014 offre alle imprese residenti la possibilità di beneficiare di una serie di incentivi fiscali senza dover notificare preventivamente alla Commissione, a condizione che rispettino le condizioni e i limiti stabiliti dall’articolo 4 del Dlgs 209/2023, il dossier Camera in tema di aiuti di Stato.

Una delle condizioni cruciali per accedere a questi vantaggi è l’assenza di una situazione di “difficoltà”. In accordo con il regolamento Gber, un’impresa non deve essere oggetto di procedura concorsuale per insolvenza o soddisfare le condizioni per l’apertura di una procedura concorsuale, come specificato nell’articolo 2, n. 18, lettera c, del regolamento Gber.

In parallelo, la normativa nazionale, inclusa nel Dlgs 14/2019, esclude dalle agevolazioni le imprese coinvolte in procedure concorsuali. Tuttavia, con l’introduzione del Codice della crisi, il focus si sposta verso le nozioni di pre-crisi, crisi e insolvenza, aprendo la possibilità per le imprese in uno stato di pre-crisi di beneficiare degli incentivi fiscali.

Il Codice della crisi definisce la crisi come “lo stato del debitore che rende probabile l’insolvenza”. Pertanto, le imprese in pre-crisi, che non hanno ancora raggiunto uno stato di insolvenza, possono accedere agli incentivi fiscali, come attestato dall’esperto o dal professionista indipendente, utilizzando gli strumenti di risanamento previsti dal Codice della crisi.

La comunicazione della Commissione 2014/C 249/01 sottolinea l’importanza dell’assoggettabilità alle procedure concorsuali “per insolvenza”, indicando che un’impresa è considerata in difficoltà se è quasi certamente destinata al collasso economico a breve o a medio termine senza un intervento dello Stato.

Va notato che i benefici fiscali possono essere applicati anche in presenza di transazioni con l’Agenzia, purché la riduzione delle imposte non sia accordata in modo sproporzionato a favore del contribuente, secondo il diritto unionale e il Codice della crisi.

In sintesi, gli incentivi fiscali alle imprese in stato di pre-crisi, ma non in insolvenza, rappresentano un sostegno cruciale per la crescita economica sostenibile, promuovendo al contempo la stabilità finanziaria delle aziende coinvolte.

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