Indipendenza del revisore e rischi associati: analisi del nuovo codice etico del 2023

Il mondo della revisione legale dei conti è soggetto a continui aggiornamenti normativi, mirati a preservare l’indipendenza e l’oggettività dei revisori nei confronti dei propri clienti. Il recente “Codice Italiano di Etica e Indipendenza” del 2023, esaminato e sintetizzato dalla Fondazione nazionale dei commercialisti, presenta linee guida chiare riguardo al rapporto tra il revisore e la dichiarazione dei redditi del cliente.

La Dichiarazione dei Redditi e il Rischio di Auto-Riesame

Secondo il nuovo codice, la predisposizione della dichiarazione dei redditi da parte del revisore non è considerata di per sé un rischio all’indipendenza. Tuttavia, si sottolinea che la preparazione dei calcoli per le imposte correnti e differite può generare un rischio derivante dall’auto-riesame. Tale situazione si verifica quando il revisore elabora i calcoli che saranno in seguito sottoposti alla sua stessa revisione, rappresentando un potenziale conflitto di interessi.

Gestione degli Strumenti Finanziari e Rischio Derivante da Interesse Personale

Il codice delinea anche le linee guida per valutare se l’interesse finanziario detenuto dal revisore sugli strumenti finanziari emessi o garantiti da un ente in revisione possa costituire un rischio all’indipendenza. La significatività di tale interesse è valutata considerando il patrimonio netto aggregato del revisore e dei suoi familiari. Factoring come il ruolo ricoperto, la natura diretta o indiretta dell’interesse finanziario e la sua significatività vengono attentamente considerati.

Corrispettivi e Rischio di Intimidazione

Un altro aspetto cruciale è la dipendenza finanziaria del revisore da un cliente specifico. Se i corrispettivi derivanti da un cliente rappresentano una quota significativa dei ricavi totali del revisore, si crea un rischio di interesse personale o intimidazione. La dimensione e la struttura organizzativa del revisore, la sua stabilità sul mercato e l’importanza del cliente sono fattori chiave nella valutazione di questo rischio.

Consulenza Contabile: Limiti e Eccezioni

Infine, il codice sottolinea che, a meno di circostanze particolari e routine, il revisore non dovrebbe fornire servizi di consulenza contabile, compresa la tenuta della contabilità e la predisposizione del bilancio su cui esprime un giudizio. Questa restrizione è finalizzata a evitare potenziali conflitti di interesse e a preservare l’indipendenza del revisore.

In conclusione, il nuovo “Codice Italiano di Etica e Indipendenza” rappresenta un passo significativo verso la promozione di pratiche di revisione più trasparenti, etiche e indipendenti, garantendo che i revisori agiscano nel migliore interesse pubblico e preservando la fiducia nell’integrità del processo di revisione legale dei conti.

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