L’Importanza dell’organizzazione aziendale e della gestione imprenditoriale nell’ambito del Codice della Crisi d’impresa

L’organizzazione d’azienda e la gestione d’impresa sono elementi essenziali per il successo e la sostenibilità nel mondo degli affari. Da un lato, non possono prescindere da un progetto iniziale ben ponderato, approfondito e articolato da parte dell’imprenditore; dall’altro, questo progetto deve essere supportato da una struttura organizzativa che non solo sia congrua, ma anche flessibile e dinamica, mirando al conseguimento degli obiettivi prefissati.

Gli amministratori sono chiamati a concentrarsi su tali obiettivi, seguendo un piano prestabilito e apportando le modifiche necessarie per il bene dei soci e di tutti gli altri stakeholders, inclusi il mercato e lo Stato.

Questi concetti, sebbene non nuovi, hanno guadagnato maggiore rilevanza nel corso degli anni. Già dal 1998, le società quotate e quelle con rilevante interesse sociale erano obbligate a istituire adeguati assetti organizzativi. Con la riforma del diritto societario del 2003, tale obbligo si estese alle società per azioni e a quelle soggette alla revisione legale. Introdusse il principio di corretta amministrazione, orientando il quadro normativo verso le migliori pratiche e la tecnica.

La consapevolezza dell’importanza delle scienze aziendali ha portato alla riforma organica della legge fallimentare, imponendo a tutte le imprese il dovere di predisporre un adeguato assetto organizzativo. Questo è cruciale per la rilevazione tempestiva della crisi, altrimenti gli amministratori potrebbero affrontare una più stretta responsabilità gestoria.

La versione definitiva del Codice della Crisi d’Impresa (CCI), entrata in vigore nel luglio del 2022, enfatizza la capacità dell’assetto organizzativo di individuare precocemente i segnali della crisi, cercando di prevenirne l’evoluzione in insolvenza. L’articolo 3, terzo comma, orienta gli adeguati assetti verso la rilevazione precoce della crisi, dimostrando l’intenzione di semplificare l’adozione dell’assetto organizzativo nelle imprese minori.

Tuttavia, è fondamentale sottolineare che il dovere organizzativo posto a carico degli amministratori dal 2004 non è circoscritto solo alle imprese minori. Diversi tribunali si sono già pronunciati imponendo alle società provvedimenti volti a dotarle di assetti organizzativi adeguati e funzionali.

L’urgenza di evitare l’insolvenza delle imprese e la liquidazione giudiziale ha spinto a semplificare l’adozione dell’adeguato assetto organizzativo nelle imprese minori, prescrivendo un contenuto minimo dell’attività organizzativa, amministrativa e contabile.

In conclusione, la consapevolezza della necessità di un solido assetto organizzativo è essenziale per affrontare le sfide di un mondo imprenditoriale in costante evoluzione. Gli amministratori devono continuamente adattarsi, garantendo che la struttura aziendale sia in grado di anticipare e affrontare le crisi imminenti, proteggendo così il bene comune degli stakeholders e il tessuto economico complessivo.

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