La Vigilanza negli ETS: un occhio vigile per la trasparenza e l’integrità

Il Terzo Settore, che include associazioni, fondazioni e cooperative sociali, svolge un ruolo cruciale nella società, promuovendo azioni benefiche e mettendo in atto iniziative per il bene comune. Tuttavia, come qualsiasi altra organizzazione, questi enti devono essere sottoposti a controlli per garantire la correttezza della gestione economica e finanziaria, la regolarità contabile e la conformità alle normative fiscali e civili.
Ma chi sorveglia questi guardiani del bene comune?
Gli “Organi di Controllo” svolgono un ruolo fondamentale in questa delicata missione. Essi possono essere sia interni che esterni, a seconda delle disposizioni regionali o statali. La loro responsabilità è quella di vigilare sulla gestione di questi enti e di assicurarsi che tutto avvenga in modo trasparente ed etico.

L’Organo di Controllo: un guardiano della trasparenza

L’organo di controllo ha una serie di mansioni, tra cui:

  • Verifica della Gestione Economica e Finanziaria: Assicurarsi che le risorse finanziarie siano utilizzate in modo adeguato agli scopi dichiarati dall’ente, evitando sprechi o malversazioni.
  • Regolarità Contabile: Verificare che i registri contabili siano accurati e che tutte le transazioni siano documentate in modo adeguato.
  • Conformità Normativa: Assicurarsi che l’ente rispetti le leggi fiscali e civili vigenti.
  • Valutazione dei Sistemi di Controllo Interno: Giudicare l’efficacia dei sistemi di controllo interni dell’ente per prevenire potenziali problemi.
  • I Verbali: Testimonianza di una Vigilanza Efficace

Un aspetto fondamentale del lavoro dell’organo di controllo sono i verbali. Questi documenti ufficiali registrano i risultati delle verifiche effettuate, le irregolarità riscontrate e le raccomandazioni per correggere i problemi eventualmente riscontrati. I verbali rappresentano una prova tangibile dell’attività di vigilanza e devono essere conservati come documenti ufficiali. Possono anche essere richiesti da autorità competenti, come l’Agenzia delle Entrate o il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Il Codice del Terzo Settore: una governance disciplinata

Il Codice del Terzo Settore, noto come “Codice del Terzo Settore”, è entrato in vigore nel luglio 2017 e ha portato una maggiore disciplina e uniformità nelle pratiche degli enti non profit. Questo codice ha stabilito regole chiare per quanto riguarda i controlli.

Secondo il Codice, gli enti devono nominare un organo di controllo in determinate condizioni specificate nell’articolo 30, e un revisore legale dei conti quando superano i parametri indicati nell’articolo 31. Questi parametri riguardano l’attivo dello stato patrimoniale, i ricavi e il numero di dipendenti.

I verbali nella pratica

Nella pratica, ci sono vari tipi di verbali utilizzati nei processi di controllo:

  • Verbale di Nomina dell’Organo di Controllo: Questo verbale documenta l’assemblea (o l’organo deputato nelle fondazioni) che nomina l’organo di controllo. È un documento ufficiale che viene registrato.
  • Verbale di Pianificazione dell’Attività di Vigilanza: Registra la pianificazione delle attività di controllo da parte dell’organo di controllo, contribuendo a garantire una vigilanza sistematica e accurata.
  • Verbale di Insediamento dell’Organo di Controllo: Questo documento include dichiarazioni sull’assenza di incompatibilità o ineleggibilità, l’accettazione della nomina e la valutazione dell’indipendenza del membro dell’organo di controllo.

Tuttavia, è essenziale sottolineare che questi verbali rappresentano solo esempi e possono variare in base alle esigenze e alle circostanze specifiche degli enti e dei membri degli organi di controllo.

 

Una relazione chiara per una maggiore trasparenza

Oltre ai verbali, l’organo di controllo deve redigere una relazione annuale che riassuma le attività svolte e le conclusioni raggiunte. Questa relazione viene presentata all’assemblea dell’ente e inviata alle autorità competenti. Questo documento è fondamentale per garantire la trasparenza dell’ente e la sua reputazione presso i finanziatori e i partner istituzionali.

In sintesi, la vigilanza all’interno del Terzo Settore è essenziale per garantire la correttezza, la trasparenza e l’integrità delle organizzazioni non profit. Gli organi di controllo e i verbali rappresentano strumenti chiave in questo processo, contribuendo a preservare la fiducia del pubblico e a promuovere una gestione efficace dei fondi destinati al bene comune.


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