Strategie organizzative per revisori e sindaci nella gestione della crisi d’impresa

Nel contesto delle imprese operanti in forma societaria e collettiva, la normativa italiana ha recentemente rafforzato gli obblighi di un adeguato assetto organizzativo, amministrativo e contabile, ampliando l’applicabilità del già esistente articolo 2381 del Codice Civile. L’obiettivo è migliorare la capacità delle imprese di rilevare tempestivamente la crisi e preservare la continuità aziendale. Questo articolo esplora il modello proposto per una PMI industriale, con un’attenzione particolare al ruolo cruciale dei revisori e dei sindaci nell’affrontare la crisi aziendale.

Adeguati assetti organizzativi

Il cuore dell’assetto organizzativo è rappresentato dall’organigramma, che evidenzia la disposizione delle unità funzionali nella struttura, con particolare attenzione ai collegamenti orizzontali. Un elemento cruciale è il sistema informativo basato sulla tecnologia ERP, che integra le informazioni provenienti dalla gestione delle attività produttive, controllo qualità e CRM. Questo sistema elabora anche le contabilità generali ed elementari, fungendo da ponte informativo per le funzioni di controllo di gestione, finanza aziendale, compliance e risk management.

Gestione della Crisi d’impresa

Le funzioni di controllo di gestione, finanza aziendale, compliance e risk management giocano un ruolo cruciale nel presidio contro la crisi, conforme all’articolo 2086 del Codice Civile. Esse forniscono agli amministratori indirizzi gestionali strategici, consentendo loro di valutare e implementare interventi appropriati per superare le fasi critiche. Il coinvolgimento attivo dei revisori e dei sindaci si rivela fondamentale in questa fase, contribuendo a garantire una valutazione obiettiva e accurata della situazione.

Ruolo chiave di revisori e sindaci

Gli Organi di controllo, come il Collegio sindacale e il Revisore legale, svolgono un ruolo chiave nell’attività di vigilanza sui principi di corretta amministrazione e nella valutazione dell’adeguatezza degli assetti organizzativi. Il Collegio sindacale, dal 2004, ha il compito di vigilare sull’adeguatezza degli assetti organizzativi, mentre il Revisore legale, tramite la relazione al bilancio, giudica l’utilizzo appropriato del going concern. Entrambi sono direttamente coinvolti nella valutazione tempestiva delle prime avvisaglie di crisi.

Conclusioni

La creazione di adeguati assetti organizzativi rappresenta un elemento fondamentale per affrontare le sfide della crisi aziendale. Coinvolgendo attivamente revisori e sindaci, le imprese possono non solo rispettare gli obblighi normativi ma anche gestire in modo più efficace le situazioni di criticità. Un approccio proattivo alla gestione della crisi, con la partecipazione attiva di questi professionisti, non solo protegge gli imprenditori dalle responsabilità legali ma contribuisce anche a consolidare il valore e la continuità aziendale.

Condividi questo post


📣 Manca poco al primo appuntamento accreditato della Revisione Legale in Pratica 2024 📣 

IL CORSO DI 20 ORE CHE PERMETTE LA MATURAZIONE DI 20 CREDITI MEF CARATTERIZZANTI 

Giorni
Ore
Minuti
Secondi

📣 Approfondisci la revisione legale rivolta alle nano imprese con un approccio pratico e operativo 📣 

 IL SEMINARIO SPECIALISTICO FEBBRAIO 2024 INIZIERA’ TRA:

Giorni
Ore
Minuti
Secondi